GEP 2026: A PALAZZO TERZANO UNA GIORNATA DI GRANDE PUBBLICO

E’ con quest’immagine che vogliamo iniziare il racconto di questa giornata di rilevanza europea. Un’immagine che rappresenta i nostri addetti alla sicurezza, gli amici Valerio e Fausto, con Giulio Cirri, oggi Media manager di Palazzo Terzano, nonché quarta generazione quarta generazione di proprietari della dimora.
palazzo terzano vuole offrire, anzitutto, un’accoglienza che, sin dal primo momento, consenta ad ogni ospite di sentirsi protagonista dell’esperienza che sta per vivere. Accoglienza che inizia proprio da chi, sul portone maestro, porge il primo saluto e accompagna i visitatori all’interno della location.
Le Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), sono la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa, promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea e coordinata per l’Italia dal Ministero della Cultura. Il tema dell’edizione 2026 è “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”. Tema centrale per la sopravvivenza di un patrimonio unico che, in l’Italia, è ammirato e ricercato da visitatori provenienti da tutto il mondo.

Palazzo Terzano, dimora storica appartenente ad A.D.S.I. (Associazione Dimore Storiche Italiane) e alla Associazione Castelli Aperti, ha aderito aprendosi al pubblico nella giornata di Domenica 27 settembre. La struttura della giornata ha, come sempre ricercata per ogni evento, voluto creare un asinergia con aziende che esprimono l’eccellenza del territorio monferrino. Così facendo, gli ospiti hanno trovato, nelle gallerie sotterranee del palazzo, due corner tematici gestiti da due primarie aziende: Azienda vinicola Cinzia Bergaglio di Tassarolo e azienda agricola Cà del Fico, produttori di nocciola e creme alla nocciola. Corner che, per tutti i turni di visite, sono stati letteralmente assaliti dai visitatori. Degustazioni, tante relazioni e molti acquisti per portarsi a casa un prodotto di qualità dalle terre del Monferrato.

I flussi di visitatori si sono susseguiti per l’intera giornata, partendo già dall’orario di apertura. Numerose le persone che hanno raggiunto il palazzo provenendo dalla Liguria, Lombardia, Piemonte e Valle D’Aosta. testimonianza dell’interesse che il patrimonio immobiliare storico suscita in un vasto pubblico di appassionati. Circostanza che si traduce in importanti ricadute a livello economico per i territori di riferimento. Ecco il punto che si traduce in un importante volano per l’economia locale dei centri che annoverano dimore storiche in grado di attrarre flussi turistici rilevanti.
Ogni turno di visita è iniziato dalla corte maestra descrivendo l’estensione su tre vie del palazzo. Da qui i visitatori sono stati accompagnati nelle Sale del Piano Nobile dove hanno potuto ammirare gli affreschi, la collezione di pianoforti di fine ottocento e i tanti documenti storici. Proseguendo la visita sono stati accompagnati all’ “Appartamento del Senatore“, una delle due unità dedicate a locazioni brevi. La discesa nella città sotterranea li ha condotti ad un ingresso circondato da due sentinelle d’eccezione: due ulivi ultracentenari che incorniciano un antico portale seicentesco. La discesa nelle gallerie viene sempre accompagnata da descrizioni architettoniche e da tante storie che riportano ai due conflitti mondiali dove, in questa città sotterranea, tante persone cercavano rifugio e protezione. Nella galleria alta, gli ospiti hanno potuto degustare i prodotti delle aziende ospitate. Corner tematici che hanno visto tutti i visitatori avvicendarsi per concedersi un viaggio tra prodotti d’eccellenza del nostro territorio.
Il ritorno i superfice è stato salutato da una visita ai quattro maestosi vasi vinari posti nella seconda corte. Strutture uniche, alte sei metri e capaci di contenere sessantamila litri di pregiato vino. testimonianza della connotazione commerciale di questa seconda corte che, nei secoli passati, era il fulcro di una fiorente attività di commercio di vino.

Al termine di ogni visita ogni ospite ci ha manifestato una reale soddisfazione per questo viaggio che ha condotto ognuno di loro a vivere un’esperienza coinvolgente ed immersiva.
Ad ognuno di loro il nostro “grazie“, per aver condiviso una storia che racconta, ancora oggi, storie di uomini e donne dei secoli passati.




